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Depurativo Antartico II 500 ml - Decottopia

Depurativo Antartico II 500 ml - Decottopia
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- i prodotti ad esaurimento vengono sostituiti dal prodotto nuovo corrispondente che si trova in commercio
- le immagini del prodotto sono puramente indicative
- per dubbi o informazioni contattarci via mail a info@farmaciafiora.it

Utile nel favorire l’attività epatica, coleretica e colagoga; l’estratto depurativo presenta inoltre proprietà diuretiche, antiinfiammatorie e ipolipemizzanti.

Maggiori dettagli

In vendita In vendita!
17,60 € tasse incl.

22,00 € tasse incl.

(Prezzo ridotto di 20 %)

50 articoli disponibili

INGREDIENTI

China (8.7g), Bardana (6.0g), Rabarbaro Cina rotondo (4.8g), Tarassaco (4.8g), Carciofo (3.0g), Durvillea Antartica (3.0g), Equiseto (3.0g), Genziana (3.0g), Marrubbio (3.0g), Rafano nero (2.7g). Acqua, aromi e colorante (caramello semplice).

MODO D'USO

Si consiglia di assumere un misurino (10 ml) di estratto 02 DEPURATIVO ANTARTICO II diluito in mezzo bicchiere d'acqua a temperatura ambiente la mattina a digiuno e dopo i due pasti principali.

CONTROINDICAZIONI

Gravidanza, allattamento allergia alle graminacee. Altre non note.

VALIDITA'

Una volta aperto consumare entro 30 giorni.

PROPRIETA' DELLE PIANTE CONTENUTE

Primo gruppo: piante coadiuvanti a livello epatico: Durvillea Antarctica. E’ un’alga bruna che cresce nelle fredde acque dell’antartico contenente fino al 48% di acido alginico. L’acido alginico è caratteristico della parete cellulare delle alghe brune, chimicamente è un poliuronide lineare costituito da unità di -D-mannuropiranosio ed -L-guluronopiranosio con legami di tipo 1-4. L’alga è caratterizzata da un tallo molto lungo, è da questi che si ottiene l’estratto. L’acido alginico ha due proprietà importanti: innanzi tutto non viene assorbito dal nostro organismo, inoltre ha proprietà gelificanti. Questa molecola forma delle masse gelatinose in grado di adsorbire metalli pesanti tra cui piombo, cadmio, mercurio ed altre sostanze tossiche impedendone l’assorbimento. Per questo viene impiegato come valido depurativo.

Secondo gruppo: piante coadiuvanti a livello gastrointestinale: Genziana e China. La loro azione è piuttosto ampia ed eterogenea: sostanzialmente migliorano il processo digestivo promuovendo un migliore transito gastroenterico ed una aumentata eliminazione, l’attività è sia a livello dell’apparato in se sia a livello centrale poichè la regolazione nervosa svolge un ruolo determinante su questi sistemi. Della Genziana viene utilizzata la radice che ha una attività spiccata a livello gastrointestinale. La China è la corteccia di alberi diffusi originariamente in Perù, India e Sud America. Tra i componenti, vari alcaloidi sono responsabili della secrezione cloropeptica dello stomaco per stimolazione delle terminazioni gustative del glosso-farinfìgeo e del trigemino situate sul palato e sulla lingua. Esiste una varietà che fino al primo dopo guerra era utilizzata come antimalarico e oggi risulta essere la fonte per l’isolamento di principi attivi antimalarici nella sintesi di farmaci dedicati.

Terzo gruppo: piante coadiuvanti a livello epatico: Carciofo, Rabarbaro, Rafano nero e Tarassaco. Il Carciofo appartiene alle Asteraceae, la sua attività si svolge per la presenza di derivati caffeici e flavonici (acido caffeico, acido clorogenico e cinaropicrina). L’azione è fondamentalmente di tipo depurativo epatico. Esistono due meccanismi d’azione distinti: aumento nella sintesi di acidi biliari e riduzione della sintesi del colesterolo endogeno. L’attività coleretica e colagoga fa del carciofo uno stimolante della funzionalità epatica ineguagliabile. Il Rabarbaro, è conosciuto sia come colagogo sia come coleretico, la sua attività è quindi di tipo drenante epatico analogamente al Carciofo. La pianta, assunta in quantitativi adeguati e in grado di promuovere la peristalsi in seguito a un richiamo diretto di acqua a livello intestinale. Questa azione è dovuta ai derivati antrachinonici contenuti. Anche il Tarassaco, come il Carciofo, appartiene alle Asteraceae. Responsabili dell’attività sono lattoni sesquiterpenici, triterpeni, steroli ed inulina. L’attività della droga è duplice e si sviluppa oltre che a livello epatico anche a livello renale dove si comporta da blando diuretico. Il Rafano nero ha di nuovo una attività mista: epatobiliare e diuretica. Sono caratteristici di questa radice dei composti solforati glucosinolati di cui il più importante è la glucobrassicina. Tradizionalmente utilizzata per le proprietà aperitive, diuretiche, antisettiche e antitussive.

Quarto gruppo: piante coadiuvanti a livello renale. A livello renale l’attività depurativa e detossificante è svolta daEquiseto e Marrubio. L’Equiseto è un elemento fondamentale di tutti i prodotti con azione diuretica, oltre ad avere questa azione fornisce una buona quantità di sali minerali rimpiazzandone l’eccessiva deplezione comunque legata all’uso di diuretici. Il Marrubio, infine, è una Lamiacea di cui si utilizzano fiori e sommità contenenti lattoni di terpenici (marrubiina), con azione espettorante e mucolitica. La metabolizzazione e trasformazione di tali prodotti all’interno del organismo sembra esprimere un attività coleretica. L’ultimo estratto presente nel prodotto è la Bardana, la foglia contiene dei derivati del germacranolide: l’arctioside. Le virtù di questa pianta sono svariate, in particolare l’attività depurativa cutanea, si rende quindi indicata per foruncoli ed acne. Nella sua azione è comunque presente una componente coleretica.

È un integratore alimentare che non vuole in nessun modo sostituire il farmaco. Il prodotto non va inteso come sostituto di una dieta variata. Dato il contenuto di erbe amare se ne sconsiglia l’utilizzo in gravidanza e allattamento.

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